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Nacqui un tenebroso giorno di Aprile, il 2 più precisamente (grazie al cielo non l’1!) a Valenza dove fui coccolato da tutte le infermiere perché ero l’unico bambino a nascere in quel periodo; da quel giorno Dio decise che io di donne ne avevo conosciute abbastanza per tutta la mia vita,per cui è da 16 lunghi anni che di loro non se ne vede più l’ombra. Quando arrivai a casa scoprii di avere un fratello maggiore, ma secondo la mia mente contorta non era un essere umano, così solo per il bene della scienza iniziai a compiere esperimenti su di lui, come svegliarlo tirandogli addosso l’acqua gelata e cose simili; contrariamente alle mie previsioni i testi mi dimostrarono che era umano, o per lo meno le sue reazioni lo erano, così accettai a malincuore la sua presenza fino addirittura ad affezionarmi molto a lui, anche se a volte...
La scuola la passai senza problemi,ma durante le medie iniziai ad appassionarmi al Jazz ed al Blues ,in particolar modo al Sax e quando, alla mia tenera età di 11 anni scoprii che la mia cassa toracica era ancora troppo piccola per gli strumenti a fiato mi vennero manie suicida. Ma un giorno, dopo un paio di anni eccomi li, a conoscere il mio professore di Sax, Gianluca Robotti, il mio guru della musica e a prendere le mie prime lezioni di Sassofono.
Quando arrivai al liceo, vidi un giorno un povero ragazzo di 5°, che ci provava disperatamente con tutte le primine, fallendo disperatamente, si chiamava Marco Tibaldeschi. Lo sciagurato mi chiamò, ed io pensai che voleva farsi vedere facendo azioni di nonnismo, ci andai perché al nonno si ubbidisce sempre! Invece mi tirò un brutto scherzo riguardo ad una professoressa, ma questa è un'altra storia. Di fatto iniziammo a fare quattro chiacchere e venne fuori che io suonavo, o cercavo di suonare il Sax, così mi reclutò nel suo "gruppo" dove, tanto per dirne una il batterista non aveva mai fatto il corso di batteria.
Loro mi iniziarono al mondo dello ska, e così iniziò questa strampalata e divertente avventura. A quel tempo il mio Sax era un catorcio cinese ma dopo aver fatto un patto col diavolo riuscii a comprarmi un bel Selmer contralto ed un Buescher tenore, con dei bocchini (non pensate male,si chiamano davvero così) in ottone della Ottolink.
Saxofono contralto Selmer, saxofono tenore Buescher e bocchini Ottolink. Suona il saxofono da giugno 1999.
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